10 Domande

10 Domande

Dieci domande più frequenti riguardo l’omosessualità

1. CHI E’ UN OMOSESSUALE?

Si definisce omosessuale qualsiasi persona attratta fisicamente ed emotivamente da un’altra persona dello stesso sesso: una donna sessualmente attratta da altre donne è comunemente definita lesbica; un uomo sessualmente attratto da altri uomini è chiamato gay. Una persona che è attratta da entrambi i sessi è definita bisessuale.

2. CHE SIGNIFICA GLBT?

GLBT è un acronimo che sta per gay, lesbiche, bisessuali e transgender ed in questo senso, è solitamente utilizzato per riferirsi in generale a tutte queste persone.

3. COSA DETERMINA L’ORIENTAMENTO SESSUALE DI UNA PERSONA?

Non si conosce quale sia la causa dell’omosessualità come, del resto, non si conosce quale sia quella dell’eterosessualità: alcune teorie sostengono che l’orientamento sessuale sia determinato prima della nascita e abbia determinazioni genetiche; mentre secondo altre, sono i fattori ambientali a determinarlo, dopo la nascita; ricerche più recenti sottolineano l’importanza dell’interazione tra i due ordini di fattori. In ogni caso, l’orientamento sessuale di ciascuno di noi normalmente si determina molto precocemente.

4. L’ORIENTAMENTO SESSUALE PUO’ ESSERE CAMBIATO?

Non esiste nessun dato scientifico che permetta di affermare che una persona possa cambiare il proprio orientamento sessuale, al più alcune persone possono reprimersi. Diversi studi sembrano indicare che coloro che si sono forzati nel tentativo di cambiare il proprio orientamento sessuale hanno conosciuto per lo più dolorosi insuccessi, spesso sono caduti in una forte depressione, e in alcuni casi, si sono purtroppo spinti fino al suicidio. Non a caso i gruppi medici e psicoterapeutici più accreditati sostengono proprio che non si dovrebbe provare a modificare il proprio orientamento sessuale.

5. QUANTE SONO LE PERSONE OMOSESSUALI?

La stima emersa dai diversi studi condotti in tale ambito è che circa il 10% della popolazione sia costituita da gay, lesbiche e bisessuali. Tuttavia, è difficoltoso determinarne l’esatta percentuale dal momento che anche le stime più attendibili sono viziate dal fatto stesso che molte persone sono spaventate e/o poco disponibili, durante le interviste, all’idea di essere identificate come gay, lesbiche o bisessuali (persino se assicurati sull’anonimato).

6. UNA PERSONA OMOSESSUALE È’ SEMPRE IMMEDIATAMENTE RICONOSCIBILE?

Secondo alcuni stereotipi, le persone omosessuali avrebbero sempre delle caratteristiche comuni che le renderebbero uguali tra loro e diverse dalle persone eterosessuali; in realtà, contrariamente a quanto sostenuto dal credo popolare, la maggior parte delle persone omosessuali è indistinguibile dalle persone eterosessuali. Non esistono né un’unica identità omosessuale né un unico”stile di vita omosessuale”; al contrario le persone omosessuali differiscono tra loro esattamente quanto e come le persone eterosessuali.

7. GLI OMOSESSUALI SONO SEMPRE DISCRIMINATI?

Nonostante diverse conquiste sociali e culturali, l’orientamento omosessuale, ancora oggi, può essere causa di discriminazioni e prevaricazioni, dalla semplice presa in giro alla violenza verbale e/o fisica, alla discriminazione sul luogo di lavoro e, in alcuni casi di fronte alla legge (ad esempio in ambito del diritto di famiglia). Fortunatamente si comincia sempre più a respirare un clima di maggior tolleranza e ciò ha permesso a molti gay o lesbiche di dichiararsi pubblicamente e di vivere più serenamente: infatti, esistono anche leggi che possono essere invocate a tutela dei propri diritti e gruppi che si battono per garantire e ampliare i diritti degli omosessuali.

8. L’OMOSESSUALITA’ E’ UN DISTURBO MENTALE?

Assolutamente no; già nel 1984 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definitivamente defalcato l’omosessualità dall’elenco dei disturbi mentali riconosciuti e nel 1994, l’Associazione dei Medici Americani ha rilasciato una dichiarazione in cui si afferma che “La gran parte delle difficoltà emotive esperite dagli omosessuali circa la propria identità sessuale non è dovuta a cause psicologiche ma piuttosto tali difficoltà sono dovute al sentirsi alienati in un ambiente emarginante”.

9. GLI OMOSESSUALI SONO SEMPRE PROMISCUI?

In nessun modo l’orientamento sessuale di una persona può, in sé stesso, determinare una condotta sessuale promiscua: alcune persone omosessuali sono single e altre hanno relazioni stabili da molto tempo. Di fatto, un omosessuale può essere promiscuo con la stessa probabilità e nella stessa misura in cui può esserlo anche una qualsiasi persona eterosessuale.

10. L’AIDS E’ UNA MALATTIA TIPICA DEGLI OMOSESSUALI?

No. L’AIDS non è assolutamente una malattia riconducibile ad un dato orientamento sessuale. L’ Aids è una malattia che si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti (sia eterosessuali che omosessuali), sangue infetto o dalla madre al figlio durante la gravidanza (nel caso in cui la madre sia sieropositiva).

Language

English

Avvertenza

Agedo-Palermo è aperta al pubblico martedì dalle 18 alle 20.

Calendario

febbraio: 2017
L M M G V S D
« giu    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728  

Search